sabato 17 novembre 2007

 


Organizzata dall' Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente  (www.aidaa.net) si festeggia oggi in tutta Italia la prima giornata di tutela e dignità del gatto nero.
La manifestaizone si propone l'obiettivo di far adottare i 5.000 mici neri che ci sono nei gattili nazionali. Purtroppo al giorno d'oggi ci sono ancora credenze popolari ignoranti che inducono ad evitare gatti di questo colore pensando, ingiustamente, che portino sfortuna.
Vogliamo bene e rispettiamo tutti gli animali, tutti i mici e soprattutto anche i black cats.


 


 

8 commenti:

  1. ma dai !!!davvero siamo ancora a questo punto?.... che assurdità !!
    Nel medioevo i gatti neri erano quelli delle "streghe", ma oggi si sa" che "quelle streghe" non erano altro che erboriste, medico, donne che applicava la comprensione, o che sapeva le menzogne della chiesa e cercava un riscatto! Mica per niente fu la chiesa stessa (è i gesuiti!) a farle bruciare!
    I gatto nero, con la sua bellezza e i suoi occhi, è sempre stato simbolo di magnetismo e mistero.... che ci sia gente così bigotta da avere certe superstizioni, ci fa capire quanto poco fa "l'apertura del Villaggio Globale" !! Si gira in internet, e non si apprezza l'eleganza di un felino!

    Un bacio, Willa

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  2. Chissá se anche negli States é cosí. Con Halloween, chi ha un gatto nero é fortunato!
    :-P

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  3. W i gatti neri.

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  4. Uno dei motivi ritenuto più accreditato (mi par di ricordare che ne avessero parlato anche a Quark) riguardo alla credenza che il gatto nero sia foriero di sventure è il fatto che i corsari Arabi e Turchi, vera piaga delle località costiere del Mediterraneo, tenessero a bordo dei gatti, come antidoto agl'immancabili topi che infestavano le loro cambuse. Avendo notato che il colore neroera associato ad una maggiore aggressività e conseguentemente maggiore efficienza nella caccia, preferivano per l'appunto gatti neri. Il veder circolare un gatto nero nelle località costiere veniva dunque interpretato come un segno della presenza, in città o nelle immediate vicinanze, dei suoi padroni: i corsari.
    Che la spiegazione abbia veramente il fondamento storico indicato oppure contenga una buona dose di fantasia, in considerare un gatto nero come foriero di sventure, al giorno d'oggi è assurdo ed anacronistico.
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    Secondo certe varianti, il gatto nero porterebbe sfortuna solo se attraversa la strada provenendo da sinistra. In questo caso è evidente la tradizione, presente in più culture, che vede la sinistra come infausta e di ciò abbiamo traccia anche nel linguaggio contemporaneo, per esempio, quando che è successo qualcosa di sinistro, oppure, nel linguaggio assicurativo allorchè viene definito "sinistro" qualsiasi evento negativo contro cui ci si assicura.
    Anche il colore nero, al di là di essere associato all'aggressività (a Quark se n'era parlato a proposito della melanina) e quindi alla distruzione (l'ipostasi di Durga, nella sua forma distruttiva è Kali, di colore nero, e il cui nome, in sanscrito, significa proprio "Nera") è associato anche al lutto e comunque è un colore che "blocca", "ostruisce", "frena", "tiene sotto controllo" ed anche in questo senso viene usato per le vesti sacerdotali o monastiche, per il lutto o anche, nei contesti islamici fondamentalisti, per coprire le donne il più possibile. Da notare che la Ka'aba, alla Mecca, è anch'essa coperta da un drappo nero. Sarà interessante ricordare che, prima dell'islamizzazione dell'Arabia, tutto quel recinto sacro - come testimoniano dei ritrovamenti archeologici in loco - era un tempio induista, in cui la Ka'aba rivestiva una simbologia femminile, mentre il piccolo obelisco poco distante, rappresentava il Lingam, quindi l'energia maschile; strano a dirsi, questo simbolo è stato demonizzato, anzi, rappresenta il demonio, da lapidare e neppure troppo simbolicamente, vista la foga zelante con cui i pellegrini si accalcano per lapidarlo, talmente zelante da accalcarsi e addirittura morire nella calca.

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  5. P.S.: A prescindere dalll'excursus esplicativo, nel caso non fosse stato chiaro: Evviva i gatti neri!

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  6. Sai che una volta mi sono beccato delle botte - pure pesanti - perchè ho denunciato la persecuzione di un gatto nero? In Sardegna, la mia terra violentissima, una notte aspettavo un treno ed ho visto una macchina di servizio delle allora FS, con 6 o 7 ferrovieri ubriachi fradici a bordo, che correva all'impazzata (di fronte ai binari, internamente alla stazione) inseguendo appunto un gatto nero tipo tiro a segno. L'hanno beccato una prima volta e gli hanno tranciato credo la colonna vertebrale, perchè il poveretto non poteva più scappare, e quei figli di puttana hanno fatto retro e avanti, retro e avanti un paio di volte per finirlo. Non c'erano i cellulari, ma c'era una cabina telefonica ed ho chiamato la Pula; è arrivata, li beccati quasi sul fatto ma i poliziotti si sono messi a ridere con quei bastardi e dopo 10 minuti sono andati via. Tre di quelli là allora sono venuti da me - perchè hanno visto che io ho mandato lì i poliziotti - e me l'hanno fatta pagare, mi hanno pure spaccato un gomito......che peccato non essere Bruce Lee in quelle situazioni. Ciao, Arrigo

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