sabato 25 dicembre 2004

Dopo tanti anni che soffrivi e che eri infermo mai avrei pensato che la notte di Natale avresti ceduto e ti saresti lasciato addormentare per sempre. Il brutto presentimento ieri pomeriggio diventato realtà quando il telefono ha squillato questa mattina. Ho reagito male, forse in quel momento ho capito che non avrei più sentito la tua voce che mi chiamava e canticchiava sulle scale. Il farti carico di portarmi in vacanza con la zia e le cugine, i giochi alle carte insieme e la zia che vinceva e tu che mi strizzavi l’occhio, le lunghe passeggiate in montagna per i boschi a cercare funghi, il gioco delle bocce in spiaggia io che vincevo e tu che ti arrabbiavi sconfitto da una pivellina magra magra. Tu che mi consideravi una terza figlia, la più piccola la più coccolata e forse in fondo in fondo anche viziata. Il mio vice papà come sempre ti ho considerato. Quante volte ho chiuso l’uscio di casa e salito quella rampa di scale sicura di trovare comprensione e riparo. Io che non esprimo mai l’affetto in modo plateale ricordo ancora le tue mani calde che stringevano le mie l’ultima volta che sono venuta a trovarti e io che sorridendo ti dicevo dammi un bacino, la voce resa roca dalla malattia e gli occhi che esprimevano paura e dolore. Quel ti voglio bene te lo dovevo dire forte invece di tenerlo nascosto dentro… ma in fondo anche tu facevi così. Ci volevamo bene così. Ciao zio, grazie ancora per tutto e per quella parte dell’infanzia che hai reso vivibile e degna di essere ricordata.

lunedì 20 dicembre 2004

Sul lavoro:
n
on va bene. Non va affatto bene. Cerco di pensare a chi sta peggio di me. Ma se il prezzo da pagare sono troppi bocconi amari da mandare giù si arriva ad un punto che o ci si strozza o si cambia qualcosa. Ma se non si ha il potere di cambiare le cose e si può solo subire!?


In fila alla cassa:
io: "poveri cricetini prendono freddo qua vicino alla porta scorrevole"
cassiera: "tanto sono venduti, vanno in pasto al signore in fila che ha i rettili"

martedì 14 dicembre 2004

Ieri se ne è andato l'ultimo dirigente della "vecchia guardia"...
Orario elastico non ha voluto andare a salutarlo perchè ha paura della nuova dirigenza. Alchè la sottoscritta si è alzata in piedi in ufficio e a voce UDIBILE ha detto che visto che c'è questa paura/minaccia sarebbe andata subito a salutarlo e a stringergli la mano.
Così ho fatto.
Cavoli che meschinità e che code di paglia girano qua.
Si lo so lo so è per questo che non faccio e non farò carriera.

lunedì 13 dicembre 2004

sabato 11 dicembre 2004

La pubblicità di pulce&banana rispecchia totalmente la loro moda: volgare e trash!

venerdì 10 dicembre 2004

Cavolfiore putrefatto!!!!!!!!!
Brassica oleracea botrytis


Nei tg di questi giorni ho saputo che nella sola Calabria ci sono ben 11.000 dipendenti della forestale. UNDICIMILA!!!

giovedì 9 dicembre 2004

Qualche genio non può inventare una macchinetta che registra i sogni che facciamo e poi noi il giorno dopo inseriamo il tutto nel computer nel programma "subconscio" con le risposte del perchè si fanno certi sogni e cosa bisogna fare per stare meglio??? Su datevi da fare... porka paletta.


I sogni son desideriii....

martedì 7 dicembre 2004

Un vecchio amico di mio padre mi ha illuminato con un vecchio detto. Cavoli se ha ragione, purtroppo.


Chi vive con educazione vive bene. Chi vive con maleducazione vive meglio.

sabato 4 dicembre 2004














 


 


 


 


 


 






AMAZZONIA, resta solo metà foresta

Studio brasiliano rivela presenza umana su 47% superficie (ANSA) - SAN PAOLO, 5 DIC - Di Amazzonia intatta? Ne resta solo poco piu' della meta', secondo i risultati di uno studio satellitare brasiliano. Di foresta nativa vera e propria ne resta solo il 46,5% a cui va aggiunto quasi un 5% di vegetazione originale non forestale. Niente piu'. Il resto, o perlomeno un 47% tolto il margine di errore dei sondaggi satellitari, e' gia' stato occupato dall'uomo e avrebbe ormai gli anni contati. www.ansa.it

giovedì 2 dicembre 2004


I maschi americani oggi sono spaventati da due cose: una donna col coltello e una col cervello.
Robin Williams

mercoledì 1 dicembre 2004

Io amo parlare, discutere, confrontarmi. Però... he si c'è un però... però se si è su posizioni diametralmente opposte è inutile continuare ad insistere... passando anche a piccole ritorsioni o frecciatine o frasi offensive. Ci sono più di 90.000 blog solo su Splinder... quindi c'è solo l'imbarazzo della scelta.


In questo caso faccio mio il motto di casa-blog Amabeth... che è il seguente:
Qui non c'è democrazia, qui è monarchia. Io cancello i commenti idioti e offese gratuite. Questa è casa mia, si esige educazione. Grazie