martedì 2 ottobre 2007


Siena: ex brigatista esce dopo 25 anni e rapina una filiale Montepaschi: preso


Il colpo aveva fruttato 170mila euro ed è stato eseguito assieme a un complice che però è sfuggito alla cattura ed è tuttora ricercato
L' ex brigatista rosso Cristoforo Piancone, condannato all'ergastolo per concorso in sei omicidi e due tentati omicidi, aveva ottenuto la semilibertà dal carcere di Vercelli all'inizio del 2004. Il beneficio gli era stato concesso dal tribunale di sorveglianza di Torino. Piancone, che ha scontato 25 anni di carcere, apparteneva alla direzione strategica delle Brigate rosse. Non si è mai pentito nè dissociato e ha definito la sua militanza "una vicenda storicamente chiusa".


notizia tratta da tgcom

4 commenti:

  1. ...buttare via la chiave no???

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  2. 6 omicidi? Complimenti. Poi si parla della pena di morte e di quanto sia ingiusta. In questo caso almeno avrebbe evitato un terrorista in meno in giro.

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  3. Il fatto è che la biblica disposzione "nessuno tocchi Caino" è interpretata in modo assolutamente opposto al reale significato. In altri termini potrebbe essere inteso come "nessuno lo tocchi, perché potrebbe contaminarsi" oppure "nessuno lo tocchi, perchè ha una colpa da espiare" e, ovviamente, uccidendolo, l'espiazione finisce.
    D'altronde, in un contesto culturale diverso, il senso della punizione di Oreste, nell'opera di Eschilo è analogo, anche se ha ucciso la madre, rea di uxoricidio, e quindi meritevole di punizione, tuttavia si macchia egli stesso di un reato, che deve espiare e l'espiazione avviene in modo analogo a quello di Caino.
    Purtroppo, già da epoche remote si è formata una vera e propria setta, i Cainiti per l'appunto, che interpretano tutto in senso opposto, ovvero che, essendo Abele un idiota, sgradito a Dio, il fratello Caino lo uccise con il plauso divino e quindi il "nessuno tocchi Caino" viene interpretato dai cainiti come una garanzia e un premio al fratricida e a qualunque "drittone" che si senta in diritto di eliminare lo "stupidotto" di turno.
    Ritengo dunque non sia poi così infondato ipotizzare che, dietro l'attuale garantismo verso chi delinque, provando pietà per l'esecuzione capitale di un criminale, reo di uno o più omicidi, dimenticando la pietà per le sue vittime (spesso eliminate in modo ben più agghiacciante della sua esecuzione capitale), ci sia proprio una folta rappresentanza della setta in questione o di persone che condividono la rispettiva dottrina.

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  4. borghesepadano5 ottobre 2007 04:39

    ....e buttare via anche lui!

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