Omnia Munda Mundis: tutto è pulito per le persone pulite. E' incredibile come l'uomo non riesca a capire che uccidendo le bellezze della natura muore anche l'animo umano.
lunedì 9 febbraio 2009
venerdì 6 febbraio 2009
Libertà condizionale per la Mambro
Lo ha deciso la Corte di Cassazione
Libertà condizionale per Francesca Mambro, l'ex terrorista dei Nar condannata all'ergastolo, assieme al marito Valerio Fioravanti, per la strage di Bologna. Lo ha deciso la prima sezione penale della Cassazione. L'ex terrorista resterà in libertà vigilata fino al 16 settembre 2013, quando la pena sarà estinta. La Mambro aveva già ottenuto la semilibertà nel 1998 e la detenzione domiciliare speciale nel 2002, dopo la nascita della figlia.
Secondo il Tribunale di sorveglianza e ragionevolmente è il giudizio anche della Cassazione, Francesca Mambro ha dato prova di capacità di reinserimento, facendo ritenere che non sia più socialmente pericolosa. Tuttavia fino al 2013 l'ex estremista dovrà continuare a tornare a casa la sera e non potrà oltrepassare i confini del Comune di Roma.
La Mambro:"Sono felice"
Francesca Mambro è soddisfatta della decisione della Cassazione. A sintetizzare i sentimenti di soddisfazione è il suo legale Michele Leonardi. "Siamo
soddisfatti della decisione - afferma - Già l'ordinanza del riesame, e la Cassazione è andata nello stesso solco, premiava il percorso di riconciliazione avuto dalla Mambro con i parenti di alcune vittime".
I familiari delle vittime del terrorismo:"Atto illegale"
"Incredibile": Paolo Bolognesi, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage del 2 agosto 1980 ha usato questo aggettivo per definire il sì della Cassazione sulla libertà condizionata a Francesca Mambro. "E' stata ratificata un decisione - ha spiegato - che non ha riscontro nel nostro ordinamento attuale. 'E' stata premiata l'omertà''.
Secondo me a Battisti conviene tornare in Italia, magari gli danno un premio e va pure a sanremo e da Fazio. Baraldini docet.
giovedì 5 febbraio 2009
Basta pensare solo ai diritti di Caino
Che certe cose le scriva Repubblica, posso anche capirlo, che le scriva Filippo Facci sul Giornale, mi lascia alquanto perplessa.
Possibile che lo stupro sia un reato che a tutt'oggi venga ancora così gravemente"sottovalutato"?
Facci scrive che non c'è un'emergenza stupri perchè "È improbabile che siano aumentati rispetto a un mese fa, eppure i giornali ne ridondano". Forse non saranno aumentati, e forse il caso di Guidonia ha fatto da volano, portando alla ribalta altri stupri che altrimenti sarebbero passati sotto silenzio, ma l'emergenza c'è eccome, che poi i giornali se ne accorgano ad ondate non aiuta di certo.
Invece di "lucrare" sul caso eclatante dovrebbero portare avanti una seria e onesta campagna d'informazione, senza omettere e senza esaltare.
Sempre secondo Facci "non è positivo, che per cavalcare ogni ondata emergenziale si finisca coll’azzerare le conquiste della precedente".
E fra le "conquiste" cita appunto gli arresti domiciliari al 22enne di Roma, stupratore reo confesso, "probabilmente inevitabili e, secondo lui, addirittura giustificabili".
Siamo in uno stato di diritto é vero, e certe garanzie vanno mantenute, ma non si può affrontare un problema così devastante con diktat del garantismo davanti a tutto.
Ci sono reati che richiedono più severità e lo stupro è fra questi.
Se le leggi sono troppo garantiste, bisogna cambiarle e chiedere che siano cambiate.
Chi stupra deve andare in carcere immediatamente e deve rimanerci per almeno 15 anni, senza possibilità di domicilari sconti e attenuanti.
Che attenuanti può avere uno stupratore? NESSUNA.
Il perchè é presto detto nel caso della povera Sig.Reggiani, "la fiera resistenza della vittima" é diventata un'attenuante per il suo carnefice, che ha evitato l'ergastolo. Ergo bisogna non opporre resistenza perchè altrimenti forniamo un attenuante al nostro stupratore. E magari se stiamo immobili per evitare di essere massacrate come la Sig.Reggiani, troviamo un giudice che mette in dubbio lo stupro perchè non abbiamo opposto "fiera" resistenza. Ma che cavolo di GIUSTIZIA è questa? Chi subisce uno stupro paga per tutta la vita, e la galera per uno stupratore é il minimo.
Infine NON E' VERO che che certe decisioni - nella fattispecie certe scarcerazioni - dipendono dall’applicazione della legge. "In Italia, Codice alla mano, i giudici hanno un ampio potere discrezionale, sia nell’applicazione della carcerazione preventiva, sia al momento di quantificare la pena definitiva. Per la carcerazione preventiva basta uno solo dei tre seguenti requisiti: 1) pericolo di fuga; 2) pericolo di inquinamento delle prove; 3) pericolo di reiterazione del reato.
Chi decide che uno stupratore, magari reo confesso, sicuramente non violenterà qualcun altro?
Il giudice, secondo il suo libero convincimento. E può sbagliare, come in molti casi è successo. Chi decide che uno stupratore sicuramente non scapperà, magari perché è agli arresti domiciliari? Sempre il giudice, e sempre secondo il suo libero convincimento. E può sbagliare, com’è successo guarda caso in questi giorni, quando un marocchino reo di violenza carnale e messo agli arresti domiciliari ha pensato bene di sparire, con tanti saluti alla sua vittima, che dal proprio dolore non potrà mai fuggire per tutta la vita".
Orpheus
PS. Penosi i Radicali che si sono recati a trovare gli stupratori di Guidonia, per accertarsi delle loro condizioni fisiche. Mai una volta che stiano dalla parte di Abele e che vadano a trovare le vittime di Caino.
Se é da condannare il tentativo di linciaggio di quei criminali e anche da deplorare l'atteggiamento di chi per fare sempre l'anima bella, calpesta il dolore altrui.
Grazie a Mary http://www.orpheus.ilcannocchiale.it/
mercoledì 4 febbraio 2009
mercoledì 28 gennaio 2009
Working on “Magic”
Leggero. Di maniera. Furbo. Accattivante. Per niente lui. Dal vivo sarà diverso. “Magic” era un doppio in origine, ma poi ha lasciato spazio ad un fratellino minore. Volete mettere “The rising”, forse l’ultimo disco vero di Bruce. Finalmente un candidato appoggiato da lui è arrivato alla Casa Bianca, ma era scontato. Operazione di marketing da antologia uscire la settimana dell’Inauguration day del presidente. Cosa puoi dire a uno che a San Siro lo scorso giugno ti ha ammazzato con “Racing in the street” da lacrime? Il nuovo Dylan? Il futuro del rock ‘n’ roll? Nessuno come lui. E Street Band la miglior band del mondo. Ma che canzone è “Surprise, surprise”? A sessant’anni ancora sul palco… Mick Jagger chi è: il suo personal trainer? A chi sbaglia a tradurre i testi di “The rising”, non cogliendo che “baby” è il suo intercalare (vedere la traduzione all’interno della versione italiana del cd in questione e ridere perché il tizio in questione è un “professorone” di grido, e io che scrivo sono un umile “tramp”). E il concerto di Zurigo l’11 aprile del 1981 all’Hallenstadion? E quello di Milano il 21 giugno del 1985 a San Siro, il suo primo show in Italia? “Tunnel of love”, “Human touch” o “Lucky town”? Il fantasma di Tom Joad perso nelle pianure del Nebraska. Il fuorilegge Pete e i cowboy di Sinaloa. “The promise land” piena di contraddizioni e la cruda realtà. “Jungleland” dal vivo la prima volta. Perché la notte appartiene agli amanti e il fiume è pronto a raccogliere i nostri peccati. Acustico o elettrico? “Dancing in the dark” o “Point blank”? A quando in Arena a Verona con la E Street Band?
recensione dell'ultima opera di Bruce Springsteen fatta da Luka



