martedì 14 aprile 2009

Russia, uccide figlia per minigonna
L'uomo ha assoldato tre killer


Ha assoldato tre connazionali per far uccidere la figlia di 21 anni, "colpevole" di vestirsi in modo succinto, violando la tradizione islamica. Autore del gesto, nella nordica San Pietroburgo, un commerciante di origine azera, Gafar Kirimov, 46 anni, che si era stancato di sentire i rimproveri dei suoi connazionali. Con l'arrivo della primavera, la giovane aveva deciso di sfoggiare una minigonna all'università di medicina, dove studiava.
Così il padre ha accettato i suggerimenti di alcuni amici, che gli avevano consigliato di lavare col sangue quella che a loro sembrava una insuperabile vergogna e, come riferisce il tabloid Komsomolskaia Pravda, ha assoldato tre azeri per 100 mila rubli (2.200 euro).
Quest'ultimi hanno rapito la ragazza e, una volta usciti dalla città, l'hanno uccisa con due colpi di pistola alla testa, gettando il suo corpo in un bosco.
Nel denunciare la scomparsa della figlia, però, il genitore si è tradito dandola per già morta, attirandosi così i sospetti della polizia. Al primo interrogatorio è crollato e ha confessato. Due dei sicari sono già stati arrestati, mentre il terzo è latitante.
notizia tratta da www.tgcom.it


Parità?


 

lunedì 6 aprile 2009


Magari compriamo una caxxata in meno e aiutiamo chi ha bisogni primari:


cod. iban per i bonifici bancari: IT 41 D 03069 09400 615215320387
causale:  emergenza terremoto Abruzzo
inestato a: Mediafriends


Come diceva una grande donna:
"Quello che facciamo è soltanto una goccia nell'oceano. Ma se non ci fosse quella goccia all'oceano mancherebbe"
Madre Teresa di Calcutta


Chiunque voglia donare del cibo per le popolazioni colpite, infine, può portare i generi di prima necessità presso il Banco Alimentare dell'Abruzzo, in via Celestino V: il Banco Alimentare, mediante la sua rete di enti e associazioni convenzionati nell'Aquilano, ha già iniziato ad inviare i prodotti nelle zone colpite dal terremoto.  

venerdì 3 aprile 2009

Cisgiordania bambino israeliano ucciso a colpi d'ascia


Un ragazzino di 14 anni è stato ucciso e un bimbo di 7 anni è rimasto ferito da un uomo, presumibilmente un terrorista palestinese, che si è avventato su di loro a colpi di ascia. Il primo è morto in seguito alle profonde ferite alla testa. E' accaduto nell'insediamento ebraico di Bat Ayn, nell'area di Hebron, in Cisgiordania. L'aggressore, che lavorava nell'insediamento, è riuscito a fuggire. Nella zona è in corso un'imponente caccia all'uomo.




Secondo testimonianze di coloni dell'insediamento, l'aggressore, la cui identità è sconosciuta, è riuscito a fuggire ma è possibile che sia stato ferito dal fuoco di membri del corpo di guardia dell' insediamento. Per scelta degli abitanti, l'insediamento non è circondato da reticolati ed è perciò facilmente accessibile. Secondo Shaul Goldstein, capo del consiglio che raggruppa gli insediamenti nell' area, l'aggressore era armato con una o due asce e forse anche di coltello.


Si è avventato contro i due ragazzi, colpendo con l'ascia quello di 13 anni che è poi morto e un bambino di sette anni. Le condizioni di quest'ultimo non sono ritenute gravi secondo un portavoce dell' ospedale Hadassah di Gerusaleme nel quale è stato ricoverato. Malgrado l'arrivo del corpo di guardia dell'insediamento, l'aggressore è riuscito a fuggire in direzione di uno dei vicini villaggi palestinesi. Truppe israeliane sono affluite nell'area e stanno dandogli la caccia.
notizia tratta da www.tgcom.it


martedì 31 marzo 2009

Germania, rapinatore a sette anni
Bimbo picchia e deruba 17enne


Un metro e trenta per 60 chili di aggressività. Si tratta di un bambino di 7 anni, grande il doppio della media dei coetanei, che per i giornali teseschi già un gangster in piena regola: il più giovane nella storia del Pease. Il bimbo ha aggredito una ragazza di 17 anni a cui ha rubato il cellulare dopo averla picchiata. Poi la giovane è riuscita a bloccarlo ed ha chiamato la polizia che ha accompagnato a casa il piccolo teppista.
La ragazza stava facendo jogging poco dopo l'ora di pranzo, quando il bimbo le ha sbarrato la strada e dopo averle chiesto se aveva paura di lui, le è saltato addosso, l'ha presa a calci, le ha strappato il cellulare ed è scappato. Superato lo spavento la vittima ha rincorso il piccolo rapinatore riuscendo a raggiungerlo ed a bloccarlo, mentre il piccolo gangster le gridava "se non mi lasci ti ammazzo".
Alcuni passanti hanno avvertito la polizia, che ha preso in consegna il piccolo e lo ha accompagnato a casa dopo una brusca lavata di capo, poiché in Germania i minori al di sotto dei 14 anni non sono legalmente punibili. La madre del piccolo, che vive in un quartiere difficile, ha altri sei figli ed è in attesa dell'ottavo, ha spiegato agli agenti che il figlio si esercita già con i pesi, pratica la boxe ed è "un ragazzino insolente, chepicchia anche fratelli e sorelle e va male a scuola". Dopo aver ammesso di non essere in grado di controllare ciò che fa il figlio, la madre ha spiegato che "se continua così, non so come andrà a finire".
notizia tratta da
www.tgcom.it


Il padre è leggermente assente?

mercoledì 25 marzo 2009


Decisamente non è un bel periodo. Le brutte notizie si susseguono. Quando meno ce lo aspettiamo ci rendiamo conto di quanto siamo fragili...

giovedì 12 marzo 2009

Tom,
La tua generosità e il tuo sorriso saranno sempre con noi.
Troppo poco tempo,  troppo poco ma hai lasciato un segno indelebile in tutti i cuori che hai toccato.


Ti vogliamo bene e te ne vorremo sempre. Ciao dalla tua famiglia italiana.

martedì 10 marzo 2009

 


"Siamo alla ricerca di un'autonomia legittima e significativa che ci permetta di vivere nel quadro della Repubblica popolare cinese. La giustizia prevarrà".
"La Cina ha ucciso centinaia di migliaia di tibetani, gettando gli abitanti del Paese in tali abissi di sofferenza e privazioni da far provare loro l'inferno in terra".
Dalai Lama