mercoledì 16 agosto 2006

Rave party pacifico?


Occupi suolo non tuo, non sei autorizzato, non ci sono i minimi servizi igienici. E...
se viene aggredita una troupe televisiva che sta facendo un servizio e viene loro estorta la cassettina con le riprese a suon di bastonate e colli di bottiglie rotte ... qualcosa sotto c'è...
 

venerdì 11 agosto 2006

La lezione di Londra e del Libano è che, da un lato, questo terrorismo è di natura aggressiva e non reattiva e, dall’altro, che ha una comune radice dell’odio presente anche in Italia. Continuano purtroppo a sbagliare coloro che immaginano che questo terrorismo sia una reazione all’occupazione israeliana e all’imperialismo americano. Che, pertanto, qualora nascesse uno Stato palestinese, anche se sottomesso al potere teocratico di Hamas, o qualora ci si ritirasse dall’Iraq e dall’Afghanistan, anche se dovessero essere conquistati dai tagliagola di Al Qaeda, allora l’Occidente sarebbe maggiormente al riparo dalla minaccia del terrorismo. Queste anime ingenue hanno eretto una cappa di mistificazione della realtà che, tra i suoi effetti più deleteri, ha sortito delle sentenze emesse dai tribunali italiani che legittimano e nobilitano i reclutatori nostrani di kamikaze quali «resistenti» e gli assassini dei soldati della forza multinazionale in Afghanistan, italiani compresi, quali «martiri».

La realtà è che anche in Italia è radicata la «fabbrica del terrore» che haprodotto i kamikaze di Londra. Alimentata da una rete di moschee dove si predica la distruzione di Israele e si legittima il terrorismo palestinese, iracheno e afghano, gestite dall’Ucoii (Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia, affiliata ai Fratelli Musulmani), dall’organizzazione radicale marocchina «Giustizia e carità», dal movimento dei Tabligh (Predicazione) influente tra i pachistani. Eppure continuiamo a far finta di niente. Ci preoccupiamo di scongiurare l’attentato, che è la punta dell’iceberg, ma non ci vogliamo occupare dell’iceberg, che è la «fabbrica del terrore». Questo è il più grave errore in cui sono incorsi i nostri servizi segreti e gli apparati di sicurezza. Che, oltretutto, sono in seria difficoltà, con una credibilità internazionale messa indubbio dainchieste e incertezze politiche. Possiamo soltanto incrociare le dita, augurandoci che quanto è successo a Londra non accada mai in Italia.



di Magdi Allam - Corriere della Sera - 11 agosto 2006

Il testo integrale dell'articolo lo trovate qui :

giovedì 10 agosto 2006

Chissà perchè non l'ho mai fatto prima:
voglio esprimere pubblicamente la mia stima
come persona e come professionista nei
confronti di Fiamma Nirenstein.

mercoledì 9 agosto 2006

News


Aria nuova, cambiamenti...


Vento nuovo nel mondo del calcio: torna Matarrese!!!


No comment!

martedì 8 agosto 2006

Ogni tanto è bello perdersi nell’azzurro del cielo e lasciare andare i propri pensieri lontano, lontano, lontano
E non tornare più!
Ma è difficile, poi, con un battito di ciglia ritornare alla realtà
E il tempo corre, quasi a scandire che le nostre anime sono fatte per volare via
E trovare immensi prati verdi dove ritemprare pensieri meravigliosi che non devono assolutamente ripiegare sulla vita di tutti i giorni
Se poi siamo degli inguaribili romantici, ecco che il gioco è fatto
La gente non capisce e noi, forse, neanche lo vogliamo
Fortunati pensatori viaggianti in un’epoca mostruosa dove tutto ci è buttato addosso
L’orizzonte ci chiama
E noi, senza indugi, voliamo via
Così come siamo arrivati
Perché a volte, un pensiero è più potente di una azione


poesia di Rael

mercoledì 2 agosto 2006

I “nostri” cari politici all’attuale governo possono dormire sonni tranquilli. Hanno le loro guardie del corpo, le scorte, le auto blu. Non hanno da temere per l’indulto appena varato.


Questa mattina alla radio lo speaker spiegava che per molti dei detenuti che sono usciti e che usciranno si pone il problema: dove andare a dormire. Molti non hanno una casa o un posto dove tornare, tanti devono essere espulsi ma il governo non ha pensato a questo.


 


Avrei un suggerimento:


Pene di Omicidio = soggiorno in albergo a 5 stelle


Stupro = soggiorno in albergo a 4 stelle


Rapina a mano armata = soggiorno in albergo a 3 stelle


Rapine in villa con pestaggio = soggiorno in albergo a 2 stelle


Reati finanziari = soggiorno in ostello



Tutto pagato, ovviamente, con le tasse di noi cittadini.


Ah si, il cittadino!
Colui che rispetta le regole, che paga le tasse, che vota, che contribuisce alla vita democratica e civile di un paese. Il cittadino: la vittima sacrificale.

martedì 1 agosto 2006

P.S.
"A tutti i cittadini del Libano a sud del fiume Litani a causa delle attivita' terroristiche condotte  contro lo Stato di Israele dall'interno dei vostri villaggi e delle vostre case, l'IDF e' costretto a rispondere immediatamente a queste attivita', anche dentro i vostri villaggi. Per la vostra sicurezza! Noi vi chiediamo di evacuare i vostri villaggi e di spostarvi a nord del fiume Litani".   
Questo e' il messaggio che Zahal ha fatto piovere in milioni di copie sui libanesi dal primissimo giorno di guerra.

Questo e' il messaggio che abbiamo visto, in diretta TV, raccogliere, strappare con disprezzo e gettare per terra  dopo averlo letto.

Questo e' il messaggio che avrebbe potuto salvare molte vite di libanesi tenuti in ostaggio dai terroristi hezbollah.

La tragedia di Kfar Kana e' accaduta al terzo giorno dei bombardamenti di Israele contro le postazioni hezbollah  e i  loro armamenti, postazioni dentro le case dei civili, dalle quali sono stati lanciati in Israele 150 missili.

Per tre giorni Israele ha continuato a invitare la popolazione della cittadina ad andarsene.Tra mezzanotte e l'una di ieri  Israele ha bombardato le batterie di missili  hezbolah nascoste dentro le case che dovevano essere completamente vuote di civili.

L'edificio pero' e' crollato soltanto alle 7.30 della mattina, dunque ben  7 ore dopo il bombardamento,  imprigionando sotto le macerie piu' di 50 persone tra cui molti bambini.

Come mai? 

Come mai in quel edificio che era covo di hezbollah e  "posteggio" dei loro camion pieni di missili  e di esplosivo si trovavano ancora dei civili?

Perche' nessuno li aveva fatti allontanare?

Chi li aveva trattenuti la' anche dopo i bombardamenti quando la casa era ancora intatta?
(Deborah Fait).



La vile tattica terrorista di hezbolla
Per capire cosa era la pace che regnava sovrana in Libano (che ha reso possibile il riarmo di Hezbollah) si dovrebbe vedere il video di un lanciatore di missili hezbollah, ripreso dal Corriere della Sera. Si vede un camion che lancia il Katyuscia e si rifugia subito nel garage di un palazzo civile, poi colpito.
Vigliaccheria del terrorismo. Cercare alla voce video (pag. 2) il filmato
Lanciatore hezbollah. 

 



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