Omnia Munda Mundis: tutto è pulito per le persone pulite. E' incredibile come l'uomo non riesca a capire che uccidendo le bellezze della natura muore anche l'animo umano.
domenica 19 settembre 2004
Purtroppo si è riaperta oggi in tutta Italia la stagione della caccia.
Dove abito io c'e' una strada bianca...non asfaltata insomma. A destra della strada si puo' cacciare...a sinistra e' riserva. Io sto a sinistra della strada bianca. E secondo me quella differenza la conoscono anche i fagiani e le lepri....:-))))))) Un bacio Clio.....Andrea
stamattina in ufficio tra i vari racconti di come è trascorsa la dimenica c'era quello di luca che si è alzato alle 5 ieri mattina e con la mimetica nuova da 200E è andato a caccia di lepri, qui vicino al parco dell'adda ce ne sono tantissime, racconto di una ventina minuti con sorriso a 32 denti. boh! non son riuscito a capire nemmeno per un secondo la soddisfazione che provava. bacio, marco.
Difendiamo le lepri e gli uccelli. Ma vi sono specie parassitarie per le quali la caccia non è immorale, ma persino utile a stabilizzare l'ambiente, come quella ai cinghiali che in Liguria sono una vera devastazione. I verdi li difendono a morte, ma così condannano alla crisi il territorio, inclusi gli stessi cinghiali. Dovremmo insomma ricominciare a pensare le cose da un punto di vista meno cittadino: io ad esempio non riesco a mangiare le mie galline: è più forte di me. Credo che il carnivorismo esagerato sia causato dal fatto che in città NON si assiste alla morte dell'animale, o alla sua caccia. L'uccisione è cosa naturale, non lo è la uccisione industriale. Idem per una caccia vera, e non massificata.
Sono in parte d'accordo con Paolo. A me della caccia danno fastidio i "cittadini" che un giorno si comperano un bel fucile, una bella mimetica nuova, si fanno portare, perchè no in aereo, fino ad una riserva, pagano profumatamente e sparano come degli invasati più per potersi far fotografare con una preda e mostrarla agli amici. Io non sono un cacciatore ed a caccia non ci andrò mai ma conosco dei cacciatori che vivono sul territorio. Di ogni animale sanno tutto, malattie comprese. Durante l'inverno si caricano in spalla balle di fieno e le portano ai caprioli. Uccidono, è vero, ma solo quei capi che in eccesso per mantenere un equilibrio biologico. A me questa caccia non dà alcun fastidio. Per inciso non sono gli ecologisti che tengono in vita le montagne. Sono quelle persone che vi vivono e che magari vanno pure a caccia.
Ecco,appunto, a cosa serve la caccia? E' forse uno sport? E' solo una inutile pratica...ma d'altra parte se non ci fosse a chi venderebbero i fucili...? Dolcenotte ;-)
Speriamo che la voce si sia sparsa anche in mezzo alla selvaggina...:(
RispondiEliminame ne sono reso conto stamattina...ogni volta spero sempre che il cacciatore, vista l'ora, imbracci il fucile a rovescio...
RispondiEliminaDove abito io c'e' una strada bianca...non asfaltata insomma. A destra della strada si puo' cacciare...a sinistra e' riserva. Io sto a sinistra della strada bianca. E secondo me quella differenza la conoscono anche i fagiani e le lepri....:-)))))))
RispondiEliminaUn bacio Clio.....Andrea
e purtroppo oltre ai poveri animali, ci ha rimesso le penne anche un ragazzo di 12 anni!!!!
RispondiEliminaTanto nemmeno questo serve!
un abbraccio e buon inizio settimana, Cliuzza:)***
stamattina in ufficio tra i vari racconti di come è trascorsa la dimenica c'era quello di luca che si è alzato alle 5 ieri mattina e con la mimetica nuova da 200E è andato a caccia di lepri, qui vicino al parco dell'adda ce ne sono tantissime, racconto di una ventina minuti con sorriso a 32 denti. boh! non son riuscito a capire nemmeno per un secondo la soddisfazione che provava. bacio, marco.
RispondiEliminaDifendiamo le lepri e gli uccelli. Ma vi sono specie parassitarie per le quali la caccia non è immorale, ma persino utile a stabilizzare l'ambiente, come quella ai cinghiali che in Liguria sono una vera devastazione. I verdi li difendono a morte, ma così condannano alla crisi il territorio, inclusi gli stessi cinghiali. Dovremmo insomma ricominciare a pensare le cose da un punto di vista meno cittadino: io ad esempio non riesco a mangiare le mie galline: è più forte di me. Credo che il carnivorismo esagerato sia causato dal fatto che in città NON si assiste alla morte dell'animale, o alla sua caccia. L'uccisione è cosa naturale, non lo è la uccisione industriale. Idem per una caccia vera, e non massificata.
RispondiEliminaconosco storie di gente che passa 12 ore in cima ad un albero in attesa che un bambi passi sotto.
RispondiEliminatristezza per favore vai via.
ciao clio
Sono in parte d'accordo con Paolo. A me della caccia danno fastidio i "cittadini" che un giorno si comperano un bel fucile, una bella mimetica nuova, si fanno portare, perchè no in aereo, fino ad una riserva, pagano profumatamente e sparano come degli invasati più per potersi far fotografare con una preda e mostrarla agli amici. Io non sono un cacciatore ed a caccia non ci andrò mai ma conosco dei cacciatori che vivono sul territorio. Di ogni animale sanno tutto, malattie comprese. Durante l'inverno si caricano in spalla balle di fieno e le portano ai caprioli. Uccidono, è vero, ma solo quei capi che in eccesso per mantenere un equilibrio biologico. A me questa caccia non dà alcun fastidio. Per inciso non sono gli ecologisti che tengono in vita le montagne. Sono quelle persone che vi vivono e che magari vanno pure a caccia.
RispondiEliminaBasta che mi fanno dormire la domenica mattina...però per gli animali non deve essere affato un periodo simpatico.
RispondiEliminaNemmeno io lo sopporto, purtroppo nonostante tutte le lotte non si riesce a farli smettere.....
RispondiEliminaEcco,appunto, a cosa serve la caccia? E' forse uno sport? E' solo una inutile pratica...ma d'altra parte se non ci fosse a chi venderebbero i fucili...?
RispondiEliminaDolcenotte ;-)
Concordo con Paolo e Barba :)
RispondiEliminaPauBau