Statali figli della gallina “rossa”, 101 euro di aumento contro i 5 euro alle forze dell’ordine…
E un buco nel conti del Viminale di 408 milioni di euro.
Il nord con le recenti elezioni amministrative ha dato a Prodi e al suo esecutivo un sonoro ceffone in faccia, “umiliando” i candidati della sinistra con percentuali da tragedia greca. Che fa il nostro arguto premier come prima azione dopo la batosta? Chiude il contratto con gli statali, assicurando un aumento generalizzato e non subordinato al merito di 101 euro al mese a partire dal febbraio scorso, sperperando il “tesoretto” destinato agli indigenti, ai precari, ai poveri, agli affamati, ai senza tetto ect.etc. Non mi risulta affatto che fra agli statali appartengono tali categorie di “poveri cristi”.
Tant’è il “lupo perde il pelo ma non il vizio” e la sinistra preferisce “beneficare” il loro blocco sociale di riferimento a discapito degli italiani veramente bisognosi e di urgenze ben più impellenti. D’altronde si tratta di 3 milioni e 300 mila dipendenti pubblici, mica noccioline…e poi questo governo agonizzante, non avrebbe potuto sostenere uno sciopero generale a pochi giorni dai ballottaggi. Ha scelto quindi di fare il proprio gretto tornaconto politico personale, piuttosto che l’interesse del paese.
La manovra appare ancor più SCELLERATA se si paragona l’aumento concesso alle forze dell’ordine 5 EURO in busta paga concesso qualche mese fa, con quello concesso agli statali, in queste ore. Se mai ce ne fosse stato bisogno, questo esecutivo ha dato l’ennesima prova di quanto poco sia interessato al bene dell’Italia e di quanto invece lo sia, alle poltrona.
Il massimo del ridicolo l’ha toccato il ministro Amato ieri sera al TG2 dichiarando che “ quest'anno il ministero ha maturato debiti per 408 milioni di euro" in canoni di affitto, bollette e altre forniture. E ha suggerito ai Vigili del Fuoco “di non pagare gli affitti ma di pagare la benzina, almeno i loro mezzi non restano fermi". Siamo a questo punto e regalano 101 euro agli statali.
Veramente non ci sono più parole.
Grazie a Orpheus www.Orpheus.ilcannocchiale.it