Omnia Munda Mundis: tutto è pulito per le persone pulite. E' incredibile come l'uomo non riesca a capire che uccidendo le bellezze della natura muore anche l'animo umano.
lunedì 31 gennaio 2005
JimMomo (con altri) riporta una domanda di Clarice F. Feldman:
Dove sono i fantasmatici "scudi umani" che dovevano fermare i marines e salvare Saddam in nome della pace? Perché non presenziano i seggi elettorali oggi per salvare i cittadini iracheni e fermare i macellai? da www.leguerrecivili.splinder.com
domenica 30 gennaio 2005
mercoledì 26 gennaio 2005
domenica 23 gennaio 2005
venerdì 21 gennaio 2005
Per chi è favorevole all'apertura alla Cina:
Barbie lascia l'Italia, sara' prodotta in Cina
Avviata mobilita' in stabilimento di Oleggio Castello (ANSAweb) - TORINO, 19 GEN - Barbie lascia l'Italia. La Mattel chiudera' infatti lo stabilimento di Oleggio Castello (Novara), aperto nel 1974, dal quale sono uscite centinaia di migliaia di bambole per il mercato europeo. Saranno smantellate anche le fabbriche dell'Europa dell'Est e tutta la produzione sara' trasferita nel corso del 2005 in Cina. Oggi l'azienda ha avviato la procedura di mobilita' per 60 dipendenti di Oleggio Castello. 'La situazione - ha commentato il sottosegretario alle Attivita' Produttive, Roberto Cota - e' molto preoccupante perche' ci sono sessanta posti di lavoro a gravissimo rischio e perche' va a sommarsi a casi simili, causati dalla concorrenza sleale che arriva dall'Asia. Sottoporro' la questione al ministro Antonio Marzano e me ne occupero' personalmente'. La Mattel Manufacturing Europe ha 35 addetti; sara' riorganizzata l'area di supporto tecnico con 25 esuberi su 144 dipendenti. Le altre fabbriche che cesseranno la produzione in Europa si trovano in Romania e in Repubblica Ceca. I sindacati, che incontreranno l'azienda il primo febbraio, esprimono forte preoccupazione 'per l'ennesima crisi occupazionale che sta toccando il territorio e hanno avviato contatti con le amministrazioni locali per studiare iniziative comuni. www.ansa.it
Per chi è contrario al banco dati delle impronte digitali:
aveva fornito 90 identita' diverse, arrestata nomade
Scoperta esaminando banca dati di impronte digitali (ANSAweb) - TORINO, 18 GEN - Oltre 90 'alias' per furti commessi in tutta Italia dall'inizio degli anni '90, quando era poco piu' che una bambina, ad oggi. E' quanto hanno scoperto i carabinieri di Leini' arrestando una donna di 20 anni originaria della Croazia. Il particolare e' emerso esaminando la banca dati delle impronte digitali delle persone arrestate. La donna, arrivata solo da 48 ore in Italia per visitare un parente, era ricercata da diverso tempo per varie condanne passate in giudicato. La principale, 10 anni e cinque mesi di reclusione, era del Tribunale di Firenze per fatti risalenti al '92, ma analoghi provvedimenti erano stati emessi dai giudici di Busto Arsizio, Pistoia e Oristano. In ognuno dei provvedimenti la donna ha un nome diverso. Dagli accertamenti dei carabinieri, e' emerso che la donna e' stata bloccata per furti commessi da Bolzano a Brindisi, passando per Sanremo, Ancona e altre citta' di tutta la penisola. www.ansa.it
mercoledì 19 gennaio 2005
A me, ogni tanto, piacerebbe parlare di politica. A tavola, davanti alle lasagne. Non che le lasagne siano indispensabili, però, secondo me, aiutano.
E invece no. Mi annoio. La politica e, più espressamente, la politica discussa con persone di sinistra, mi annoia a morte, mi tedia più che le fotografie del viaggio in namibia del mio vicino di casa, molto più di una sana asta televisiva.
La sinistra non esiste. E' un concetto obsoleto e che fa un po' tenerezza, un po' rabbia, molta noia. Provo ad interpellare un sedicente di sinistra e mi scarica addosso la solita valanga di dotte citazioni "come scriveva marx, come diceva hegel, come diceva borges (che non sarà di sinistra ma viene sempre e comunque citato)". Ma possibile che questi non abbiano mai niente da dire di loro? Che mi debbano sempre riferire parole dette da gente morta più di due secoli fa (per quelli che non si rifanno, addirittura, a Platone...)?! Le citazioni per i comunisti credo siano il parallelo delle medagliette o degli alalà dei fascisti... ci tengono così tanto...
Oggi ho chiesto ad un filosofo di sinistra perché, secondo lui, s'usa il termine "progressismo" per indicare una corrente ideologica di sinistra che, a parer mio, non ha nulla a che vedere con il progresso, dal momento che boccia la tecnica, la sperimentazione, l'impresa. Io, gli ho detto, mi sento assolutamente progressista ed affatto di sinistra. Per tutta risposta m'ha citato borges. Lo blocco, gli chiedo una definizione di "progresso". Mi cita marx. Eccheccazzo. Domani riprovo con Cacciari.
Un sentito grazie a www.francilastrega.splinder.com autrice di questo stupendo post.
Da Il Foglio di martedì 18 gennaio:
Adriana Iliescu, sessantasettenne docente universitaria rumena, è appena diventata "mamma", battendo, a occhio e croce, ogni precedente record in materia. Le virgolette sono obbligatorie: per ottenere il suo discutibile primato e coronare, come ha dichiarato in una delle tante interviste rilasciate prima del parto, "il sogno di una vita", la signora ha dovuto infatti far ricorso a una donatrice di ovuli e imbottirsi di ormoni per i nove mesi precedenti all'impianto degli embrioni prodotti in vitro, prima, e poi per tutto il periodo della gravidanza, che si è conclusa prematuramente con la nascita di due gemelle.
Una è morta subito, l'altra, un chilo e quattrocento grammi, è sopravvissuta e probabilmente ce la farà, sia pure a carissimo prezzo. I prematuri di quelle dimensioni sono destinati a mesi di incubatrice e a molta sofferenza, come documentano i più aggiornati studi di neonatologia. Ma poco importa, per la volitiva signora Iliescu, primatista mondiale del desiderio. Quel desiderio di maternità di una donna quasi settantenne, suscitato e ben radicato nella disponibilità di una tecnica che si propone onnipotente, ha qualcosa di mostruoso, di cupo, di contrario alla vita che pure dichiara di voler "generare".
Sofferente, prematura, nutrita con sonde per settimane, quella bambina assolverà il compito per cui è stata chiamata in vita: è l'incarnazione del sogno, realizzato fuori tempo massimo, della sua "mamma" incubatrice. Dal punto di vista strettamente genetico, infatti, le due non c'entrano nulla l'una con l'altra. La signora Iliescu ha semplicemente ospitato, con grave rischio per sé e soprattutto per la neonata, "materiale" genetico altrui. I particolari concreti possono apparire pedanti, ma servono a mettere le cose al loro posto e a segnalare la finzione che, per l'ennesima volta, sarà spacciata come la storia di una mamma coraggio, addirittura da ammirare per la determinazione con cui ha perseguito e ottenuto ciò che voleva.
Rimane, a uno sguardo di buonsenso, la sensazione di una violazione, meglio ancora, di una cancellazione: la cancellazione del figlio come oggetto di amore vero, altruista, di cui immaginare la vita oltre la generazione, da considerare qualcosa di più di diverso dal diritto a un gadget, bambolotto di carne per bambine mai diventate veramente adulte, alleate con i soliti ginecologi pronti a far miracoli pur di entrare nel Guinness dei primati.