Dunque le due pacifiste sono tornate libere grazie alle comunità musulmane del mondo. Questo a sentire le due Simone. Sono rimasto sbalordito e offeso nell’ascoltare il fanatismo contenuto nelle parole delle due comizianti che, non appena tornate tra i loro amici e compagni, non hanno avvertito neppure il bisogno di ricordare gli altri ostaggi tuttora nelle mani dei terroristi. Non dico che avrebbero dovuto ringraziare governo e Parlamento, maggioranza e opposizione, ma almeno la Croce Rossa. Di condannare poi i terroristi che sconvolgono l’Iraq le due se ne guardano bene. Giancarlo Galan
C’è un evidente elemento consensuale in questo sequestro, che può essere ascritto a una sindrome di Stoccolma prolungata nel tempo da parte di volontarie umanitarie che amano il "popolo iracheno" e che idealizzano la "resistenza" all’invasore oppure a qualcosa di più preciso.
Quanto al riscatto, prima di tornare in Iraq a rischiare per loro e per noi, le due ragazze devono fare una colletta tra i valorosi pacifisti italiani e restituire l’importo: i soldi allo Stato servono per pagare i Carabinieri e i soldati che rischiano la vita per la democrazia irachena. Giuliano Ferrara