venerdì 20 aprile 2012

Appello


Raccolgo l’appello di Misstrawberry Fields: 

Ragazze vi lascio questo importante link riguardante i test sugli animali. Ricordate che nel 2013 doveva avvenire la cessazione assoluta, completa e mondiale di qualsiasi test sugli animali ai fini cosmetici? Beh vogliono rimandarla di altri 10 anni! Al 2023!!! Firmiamo la petizione, facciamoci sentire! Siamo molto più belle con indosso un blush non testato, no? Fate girare! grazie :)


martedì 17 aprile 2012

Fratelli Serpenti

Il detto "meglio soli che male accompagnati" non è per niente sbagliato.

Ho una merda per fratello.
Sarebbe meglio mi dicesse guarda del babbo non mi frega nulla arrangiati. Sarebbe preferibile ai danni che fa e agli insulti che sparge in giro come fossero verità.

Che brutta gente c'è in giro. Che triste personaggio. Tristissimo.

giovedì 22 marzo 2012

Animaliamici


Gb, il cavallo muore misteriosamente il giorno prima della scomparsa della sua proprietaria
La ragazza, Emma, era malata di leucemia, mentre il suo animale, Lavender, sempre stato sano
Il legame tra animale e padrone è unico e insostituibile: siamo convinti in fondo che i nostri amici a quattro zampe ci 'capiscano' e nutriamo per loro un affetto incondizionato. Dall'Inghilterra, precisamente dal Kent, arriva un ulteriore riprova di ciò. Un cavallo, Lavender, è morto misteriosamente il giorno prima della scomparsa della sua proprietaria, Emma Smith, 23enne malata di leucemia. La storia di un'amicizia speciale, anche nella tragedia. 
Il cavallo fin ad allora era sempre stato sano. Da quando alla sua padroncina è stata riscontrata la malattia, però, anche l'animale ha iniziato a soffrirne. I due erano profondamente legati, il loro sodalizio era perfetto: da quando Emma aveva quindici anni, era diventata inseparabile dal suo cavallo.
Secondo il racconto dei genitori della ragazza, il legame tra i due era davvero speciale, c'era una forte empatia tra di loro e il destino ha voluto che fossero uniti fino alla fine. Da quando si era ammalata, Emma era riuscita a cavalcare Lavender solamente due volte e di ciò entrambi ne soffrivano molto. Morto Lavender, il giorno dopo anche Emma si è spenta. 
"Emma viveva per i cavalli" racconta Julie, la madre. "All'inizio Lavender era molto indisciplinato, scappava in continuazione. Ma Emma non si è arresa e, con pazienza, è riuscita a farsi ascoltare. Da otto anni Lavender era una parte importante della famiglia". E il padre, Malcom, aggiunge: "Quando Emma era in ospedale, l'unico suo pensiero era di essere a casa con noi e il suo amato cavallo".
Ora che Emma e Lavender non ci sono più, la famiglia della ragazza ha voluto instituire una Fondazione in sua memoria, per raccogliere fondi da destinare all'ospedale Medway dove Emma era ricoverata. Un assegno di 1.620 sterline è già stato consegnato il giorno del funerale e in sole due settimane sono stati venduti più di duecento braccialetti in memoria di Emma.

Notizia trovata sul sito www.tgcom.it

mercoledì 7 marzo 2012

Rivelazioni

A distanza di tempo si vedono le cose più chiare e distinte. Si mettono in fila tante cose, tante occasioni perse e raccolte. Si capisce quanto una persona era piccola piccola e triste. Talmente triste che ha occupato i nostri pensieri per un po' di tempo e poi ci si meraviglia quando non la si pensa più.
E' una piccola sorpresa. Piacevole!

lunedì 20 febbraio 2012

Rimandato tutto a venerdì

Il primario ha l'influenza... rimandata la sentenza definitiva a venerdì prox.

Ho fatto la notte in bianco... e ora ancora attesa.

giovedì 16 febbraio 2012

Rocky cane eroe!

Incendio in una palazzina: il cane Rocky
dà l'allarme e salva tredici famiglie
Torino, le fiamme nella notte sono state sprigionate da una stufa malfunzionante

Ha abbaiato a lungo nel cuore della notte perché nella palazzina dove si trovava si stava sviluppando un incendio. Ha svegliato il padrone, che si è accorto del pericolo e ha dato l'allarme, evitando il disastro. Grazie ai guaiti di un cagnolino i condomini hanno così avuto salva la vita. L'eroe che ha lanciato l'allarme in via Volpiano, alla periferia di San Benigno (Torino), si chiama Rocky ed è un cagnolino di dieci anni.
Rocky infatti si è accorto del pericolo, ha svegliato il suo padrone Giancarlo Salamone e ha così evitato quella che poteva essere una vera strage.

Orgolioso il proprietario, che alla "Stampa" dice: "Se non era per lui avremmo rischiato di morire là dentro". I muri dell'appartamento sono anneriti dopo che le fiamme si sono sprigionate dallo scantinato del palazzo per colpa di una stufa che funzionava male. La palazzina però è stata evacuata in tempo proprio grazie al cagnolino nero di Giancarlo.

E' stato il padrone di Rocky a chiamare i vigili del fuoco, velocissimi a intervenire spegnendo l'incendio e salvando i residenti. Nella palazzina vivono tredici famiglie, tra le quali ci sono due bambini e parecchi anziani.

Il problema, dicono i condomini, è che il riscaldamento normale nella palazzina non basta. Così tutti hanno in casa una stufa. Una di queste, che era nello scantinato, avrebbe scatenato le fiamme. Tra l'altro i pompieri, oltre a mettere in salvo in tempo tutti gli anziani dello stabile, hanno trovato in uno sgabuzzino tre bombole di gas. Se fossero esplose, i danni sarebbero davvero stati enormi. Tutto è stato evitato grazie alla "sentinella" Rocky.