Il detto "meglio soli che male accompagnati" non è per niente sbagliato.
Ho una merda per fratello.
Sarebbe meglio mi dicesse guarda del babbo non mi frega nulla arrangiati. Sarebbe preferibile ai danni che fa e agli insulti che sparge in giro come fossero verità.
Che brutta gente c'è in giro. Che triste personaggio. Tristissimo.
Omnia Munda Mundis: tutto è pulito per le persone pulite. E' incredibile come l'uomo non riesca a capire che uccidendo le bellezze della natura muore anche l'animo umano.
martedì 17 aprile 2012
giovedì 22 marzo 2012
Animaliamici
Gb,
il cavallo muore misteriosamente il giorno prima della scomparsa della sua
proprietaria
La
ragazza, Emma, era malata di leucemia, mentre il suo animale, Lavender, sempre
stato sano
Il legame tra animale e padrone è unico e insostituibile: siamo
convinti in fondo che i nostri amici a quattro zampe ci 'capiscano' e nutriamo
per loro un affetto incondizionato. Dall'Inghilterra, precisamente dal Kent,
arriva un ulteriore riprova di ciò. Un cavallo, Lavender, è morto
misteriosamente il giorno prima della scomparsa della sua proprietaria, Emma
Smith, 23enne malata di leucemia. La storia di un'amicizia speciale, anche
nella tragedia.
Il
cavallo fin ad allora era sempre stato sano. Da quando alla sua padroncina è
stata riscontrata la malattia, però, anche l'animale ha iniziato a soffrirne. I
due erano profondamente legati, il loro sodalizio era perfetto: da quando Emma
aveva quindici anni, era diventata inseparabile dal suo cavallo.
Secondo
il racconto dei genitori della ragazza, il legame tra i due era davvero
speciale, c'era una forte empatia tra di loro e il destino ha voluto che
fossero uniti fino alla fine. Da quando si era ammalata, Emma era riuscita
a cavalcare Lavender solamente due volte e di ciò entrambi ne soffrivano
molto. Morto Lavender, il giorno dopo anche Emma si è spenta.
"Emma
viveva per i cavalli" racconta Julie, la madre. "All'inizio Lavender
era molto indisciplinato, scappava in continuazione. Ma Emma non si è arresa e,
con pazienza, è riuscita a farsi ascoltare. Da otto anni Lavender era una parte
importante della famiglia". E il padre, Malcom, aggiunge: "Quando
Emma era in ospedale, l'unico suo pensiero era di essere a casa con noi e il
suo amato cavallo".
Ora
che Emma e Lavender non ci sono più, la famiglia della ragazza ha voluto
instituire una Fondazione in sua memoria, per raccogliere fondi da destinare
all'ospedale Medway dove Emma era ricoverata. Un assegno di 1.620 sterline è
già stato consegnato il giorno del funerale e in sole due settimane sono stati
venduti più di duecento braccialetti in memoria di Emma.
Notizia trovata sul sito www.tgcom.it
Notizia trovata sul sito www.tgcom.it
mercoledì 7 marzo 2012
Rivelazioni
A distanza di tempo si vedono le cose più chiare e distinte. Si mettono in fila tante cose, tante occasioni perse e raccolte. Si capisce quanto una persona era piccola piccola e triste. Talmente triste che ha occupato i nostri pensieri per un po' di tempo e poi ci si meraviglia quando non la si pensa più.
E' una piccola sorpresa. Piacevole!
E' una piccola sorpresa. Piacevole!
venerdì 2 marzo 2012
lunedì 20 febbraio 2012
Rimandato tutto a venerdì
Il primario ha l'influenza... rimandata la sentenza definitiva a venerdì prox.
Ho fatto la notte in bianco... e ora ancora attesa.
Ho fatto la notte in bianco... e ora ancora attesa.
giovedì 16 febbraio 2012
Rocky cane eroe!
Incendio in
una palazzina: il cane Rocky
dà l'allarme e salva tredici famiglie
Torino, le
fiamme nella notte sono state sprigionate da una stufa malfunzionante
Ha abbaiato
a lungo nel cuore della notte perché nella palazzina dove si trovava si stava
sviluppando un incendio. Ha svegliato il padrone, che si è accorto del pericolo
e ha dato l'allarme, evitando il disastro. Grazie ai guaiti di un cagnolino i
condomini hanno così avuto salva la vita. L'eroe che ha lanciato l'allarme in
via Volpiano, alla periferia di San Benigno (Torino), si chiama Rocky ed è un
cagnolino di dieci anni.
Rocky
infatti si è accorto del pericolo, ha svegliato il suo padrone Giancarlo Salamone
e ha così evitato quella che poteva essere una vera strage.
Orgolioso il proprietario, che alla "Stampa" dice: "Se non era
per lui avremmo rischiato di morire là dentro". I muri dell'appartamento
sono anneriti dopo che le fiamme si sono sprigionate dallo scantinato del
palazzo per colpa di una stufa che funzionava male. La palazzina però è stata
evacuata in tempo proprio grazie al cagnolino nero di Giancarlo.
E' stato il padrone di Rocky a chiamare i vigili del fuoco, velocissimi a
intervenire spegnendo l'incendio e salvando i residenti. Nella palazzina vivono
tredici famiglie, tra le quali ci sono due bambini e parecchi anziani.
Il problema, dicono i condomini, è che il riscaldamento normale nella palazzina
non basta. Così tutti hanno in casa una stufa. Una di queste, che era nello
scantinato, avrebbe scatenato le fiamme. Tra l'altro i pompieri, oltre a
mettere in salvo in tempo tutti gli anziani dello stabile, hanno trovato in uno
sgabuzzino tre bombole di gas. Se fossero esplose, i danni sarebbero davvero
stati enormi. Tutto è stato evitato grazie alla "sentinella" Rocky.
Orgolioso il proprietario, che alla "Stampa" dice: "Se non era per lui avremmo rischiato di morire là dentro". I muri dell'appartamento sono anneriti dopo che le fiamme si sono sprigionate dallo scantinato del palazzo per colpa di una stufa che funzionava male. La palazzina però è stata evacuata in tempo proprio grazie al cagnolino nero di Giancarlo.
E' stato il padrone di Rocky a chiamare i vigili del fuoco, velocissimi a intervenire spegnendo l'incendio e salvando i residenti. Nella palazzina vivono tredici famiglie, tra le quali ci sono due bambini e parecchi anziani.
Il problema, dicono i condomini, è che il riscaldamento normale nella palazzina non basta. Così tutti hanno in casa una stufa. Una di queste, che era nello scantinato, avrebbe scatenato le fiamme. Tra l'altro i pompieri, oltre a mettere in salvo in tempo tutti gli anziani dello stabile, hanno trovato in uno sgabuzzino tre bombole di gas. Se fossero esplose, i danni sarebbero davvero stati enormi. Tutto è stato evitato grazie alla "sentinella" Rocky.
giovedì 26 gennaio 2012
Diagnosi=sentenza!
E' arrivata la risposta dell'esame istologico. La sentenza è delle peggiori. Si va avanti pian pianino tra le difficoltà di una malattia che non lascia speranze. Spero di riuscire a ritagliarmi uno spazio di serenità qui con voi ogni tanto.
Lancio un appello di riaprire un blog dove tutte possiamo ritrovarci. Mi mancate ancora di più nella tempesta in cui mi trovo.
Lancio un appello di riaprire un blog dove tutte possiamo ritrovarci. Mi mancate ancora di più nella tempesta in cui mi trovo.
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