martedì 18 novembre 2008


Dall'estetista invece di lavorare
Denunciata impiegata provincia Cosenza


E' costata cara l"'iperattività" di un'impiegata della Provincia di Cosenza in servizio nell'ufficio distaccato a Mormanno. E' stata scoperta dai carabinieri mentre, invece di stare in ufficio a lavorare, andava dall'estetista, a fare la spesa o era impegnate in altre faccende che nulla avevano a che fare con il suo lavoro. I militari le hanno notificato un provvedimento di sospensione dal lavoro emesso dal gip del tribunale di Castrovillari.



La donna, che il ministro Brunetta definirebbe fannullona, adesso è indagata per truffa ai danni dello Stato. I carabinieri di Mormanno si erano accorti che la donna, in orario di ufficio, usciva per sbrigare faccende personali ed hanno deciso di controllarla, verificando che in più occasioni si era recata in un centro estetico, a fare la spesa e, talvolta, si era anche allontanata dal paese.


A conclusione degli accertamenti, i carabinieri hanno presentato una relazione alla Procura di Castrovillari che ha chiesto al gip la misura interdittiva.
notizia tratta da www.tgcom.it

venerdì 14 novembre 2008


... grazie a Dio è venerdì...


Purtroppo ho appena appreso che:



Usa, sonar Marina disturba balene
Corte suprema autorizza però l'uso

La Corte suprema degli Stati Uniti ha autorizzato la Marina militare statunitense a continuare i suoi addestramenti a largo della California utilizzando un tipo di sonar la cui frequenza, secondo quanto denunciano gli animalisti, può creare problemi a balene e delfini. La decisione ha dato ragione ai militari, secondo cui l'interesse della difesa nazionale viene prima della salvaguardia ambientale.
All'origine della disputa la constatazione fatta da alcune organizzazioni ambientaliste, suffragate dai pareri di numerosi scienziati, che certe frequenze dei sonar provocano sordità temporanea nei mammiferi marini, li disorientano e li portano ad arenarsi sulla costa e a morire. In una serie di manovre militari condotte a partire dal 2007 e che dovrebbero terminare nel 2009, la marina ha usato per la "caccia" a eventuali sottomarini nemici dei sonar ora depotenziati di circa la metà. L'Alta corte - con cinque voti a favore e quattro contro - ha respinto l'ingiunzione di un giudice federale che aveva imposto questa precauzione nell'uso dei sonar.
notizia tratta da www.tgcom.it


 

martedì 11 novembre 2008


"... ma perfino io devo ammettere che se al mondo c'è qualcosa di più bello delle Highlands devo ancora vederlo. Osservai le vette che si susseguivano sotto di noi, alcune coperte di neve, altre di erica, vidi gli zaffiri scintillanti dei laghetti, e foreste così fitte e intatte che avrebbero potuto benissimo ospitare dei draghi."

tratto dal libro Sacrificio di Sharon Bolton

venerdì 7 novembre 2008

Quelli che la bandiera Usa la bruciavano nei cortei


C’era una volta l’Amerika. Adesso c’è l’Eden. Miracolo di una notte di mezzo autunno: avete presente il Paese brutto sporco e cattivo, quello che bombardava i bambini e rubava nelle banche, quello con gli stivaloni da cowboy e fior di intelligenza bovara, quello un po’ devoto e perciò retrivo, di più: praticamente troglodita, con la pistola facile e l’aborto difficile, quel Paese lì insomma, di guerrafondai beghini, torturatori e ultimamente anche un po’ bancarottieri? Ebbene: ha fatto puff. Non c’è più, è svanito, si è dissolto fra gli urletti di giubilo e i festeggiamenti della notte nera. Ha vinto Obama: l’impero del male è già diventato l’impero del miele.
Non sentite questo vago sapore dolciastro? Sfogliate i giornali, accendete la Tv, aprite i siti Internet. Vi verrà addosso un’ondata di melassa stelle e strisce, una cascata di nutella&hot dog, un concitismo degregorio radical yankee con una tale quantità di zuccheri che, se soffrite di diabete, conviene che vi chiudiate in isolamento per qualche giorno. Con i tappi nelle orecchie. Dov’è finito quel Paese di malandrini e truffatori, bombardieri e massacratori? Dov’è finita la centrale mondiale del capitalismo malato, la levatrice degli hedge fund, la diabolica fucina di disuguaglianze sociali? Tutto seppellito sotto il nuovo regno del sogno, il ritrovato santuario della democrazia, il vicino west dove ogni desiderio si può realizzare. Sono bastate poche ore: fino a ieri sera vedevano solo l’orrore, ora vedono solo la speranza. Che cosa ci volete fare? Cristoforo Colombo sarebbe fiero di loro: hanno scoperto l’America. E senza nemmeno bisogno della Nina e della Santa Maria. Al massimo, della Pinta.
«L’America cambia pelle», titola il sito internet di Repubblica, con un gioco di parole che al tutt’al più potrebbe funzionare per Michael Jackson. L’Unità si commuove con una copertina strappalacrime: nelle prime pagine viene usata la parola «sogno» più che su un lettino di Freud. Che è successo? «L’America estingue il suo peccato originale», ci spiega Liberazione. Ecco, dev’essere questo: il passaggio nel lavacro obamiano ha effetti miracolistici: Wall Street, dimenticati gli squali, diventa nelle pagine di Repubblica, luogo di purezza angelica, ad Atlanta si concentrano i buoni sentimenti, per non dire di Chicago dove persino l’inverno «non si presenta» (nonostante fossero pronte ampie dosi di cioccolata calda), perché si sa, con Barack, anche il freddo è un po’ meno freddo. I mutui subprime? Dimenticati. Le ingiustizie? Pure. La violenza? Sparita. E dappertutto, da Harlem al Texas, «le violenze razziali contano sempre meno». A questo punto ci resta solo un dubbio: quando si accorgeranno che i grattacieli di Manhattan sono di marzapane e nel Mississippi scorre latte e miele?
Nelle ultime ore abbiamo visto di tutto. Veltroni che esulta per la vittoria di Obama come se fosse sua, D’Alema che individua nel risultato americano la crisi di Berlusconi e schiere di democratici che non riuscendo a prendere voti in Italia si consolano con quelli dell’Ohio e della Pennsylvania. L’importante è accontentarsi. Ieri sera grande festa democratica: a Washington? No, a Roma. Evviva. Saltimbocca alla Biden, cacio, pepe e Indiana, Wisconsin all’amatriciana. Scene di ordinario provincialismo. Niente di cui preoccuparsi. Finché non vedremo una delegazione del Pd salire sul Colle a chiedere elezioni anticipate in Italia causa vittoria di Obama in America, stiamo tranquilli. Anzi, c’è da essere felici che finalmente la sinistra, dopo tante sofferenze, trovi qualcosa per cui rallegrarsi. Quello che è inaccettabile, però, è che ora si trasformino in paladini degli Stati Uniti i medesimi che fino a ieri gli Stati Uniti li prendevano nella migliore delle ipotesi a pesci in faccia. Gli Stati Uniti sono sempre gli stessi. Non cambiano in una notte. Hanno mille problemi, mille difetti, mille storture e ingiustizie: ma sono la garanzia delle libertà e della democrazia nel mondo, sono quelli che ci hanno liberato dalle dittature e ci hanno assicurato felicità e Harley Davidson, Coca Cola e telefilm, prosperità e Beverly Hills. Si possono e si devono criticare, naturalmente. Ma non si possono trasformare in una notte da impero del male a paese del sogno. Ed è insopportabile che nelle ultime ore tutti quelli che per anni hanno demonizzato l’America addirittura salgano sul pulpito e vengano a darci lezione di americanismo. Persino Franco Giordano di Rifondazione Comunista dice che si è emozionato per l’elezione di quello che considera «il suo presidente». Ne siamo felici. Ma chissà se gli hanno detto che il «suo presidente» giurerà su una bandiera stelle e strisce. E chissà se ricorderà i cortei in cui quella bandiera veniva bruciata.

Mario Giordano su Il Giornale di ieri 6 novembre 2008

mercoledì 5 novembre 2008


La crede incinta: strangola la figlia

Un iraniano che ha strangolato la figlia 14enne sospettandola di avere una relazione, pur essendo stato arrestato dalla polizia rischia al massimo qualche anno di reclusione. In base alla legge islamica, infatti, il padre è considerato il "proprietario" della vita dei figli. L'omicidio è avvenuto a Shiraz, nel Sud del Paese. La ragazza una sera ha mostrato segni di nausea e il padre, convinto che fosse incinta, l'ha uccisa.
L'uomo, come scrive il quotidiano Qods, era assalito dal dubbio che la figlia Mariam avesse una relazione con un uomo. Poi, quando l'adolescente ha manifestato la nausea, ha creduto di trovarsi davanti alla prova dei suoi sospetti.
Durante la notte, è così entrato nella camera della ragazza e l'ha strangolata nel sonno. Il corpo senza vita della figlia è stato trovato il mattino dopo dalla madre che ha subito chiamato la polizia. Agli agenti, il padre-assassino ha subito confessato dichiarando di aver in quel modo voluto "salvare l'onore della famiglia".
Dall'autopsia è poi emerso che la ragazza non era incinta. Per l'omicidio l'uomo rischia tuttavia solo pochi anni in carcere.
notizia tratta da www.tgcom.it