Ascella sta intrattenendo una conversazione con la fotocopiatrice
Lui parla e gesticola
Lei ascolta
Omnia Munda Mundis: tutto è pulito per le persone pulite. E' incredibile come l'uomo non riesca a capire che uccidendo le bellezze della natura muore anche l'animo umano.
La formica e la cicala versione aggiornata al 2006
La formica lavora tutta la calda estate; si costruisce la casa e accantona le provviste per l'inverno. La cicala pensa che, con quel bel tempo, la formica sia stupida; ride, danza, canta e gioca tutta l'estate.
Poi giunge l'inverno e la formica riposa al caldo ristorandosi con le provviste accumulate. La cicala tremante dal freddo organizza una conferenza stampa e pone la questione del perché la formica ha il diritto d'essere al caldo e ben nutrita mentre altri meno fortunati muoiono di freddo e fame.
La televisione organizza delle trasmissioni in diretta che mostrano la cicala tremante dal freddo nonché degli spezzoni della formica al caldo nella sua confortevole casa con l'abbondante tavola piena di ogni ben di Dio.
I telespettatori sono colpiti dal fatto che, in un paese così ricco, si lasci soffrire la povera cicala mentre altri vivono nell'abbondanza. I sindacati manifestano davanti alla casa della formica in solidarietà. Della cicala mentre i giornalisti organizzano delle interviste domandando perché la formica è divenuta così ricca sulle spalle della cicala ed interpellano il governo perché aumenti le tasse della formica affinché essa paghi la sua giusta parte. In linea con i sondaggi il governo redige una legge per l'eguaglianza economica ed una ( retroattiva all'estate precedente ) anti discriminatoria.
Le tasse sono aumentate e la formica riceve una multa per non aver occupato la cicala come apprendista, la casa della formica è sequestrata dal fisco perché non ha i soldi per pagare le tasse e le multe: la formica lascia il paese e si trasferisce in Liechtenstein.
La televisione prepara un reportage sulla cicala che, ora ben in carne, sta terminando le provviste lasciate dalla formica nonostante la primavera sia ancora lontana. L'ex casa della formica, divenuto alloggio sociale per la cicala, comincia a deteriorasi nel disinteresse della cicala e del governo. Sono avviate delle rimostranze nei confronti del governo per la mancanza di assistenza sociale, viene creata una commissione apposita con un costo di 10 milioni.
Intanto la cicala muore di overdose mentre la stampa evidenzia ancora di più quanto sia urgente occuparsi delle ineguaglianze sociali; la casa è ora occupata da ragni immigrati. Il governo si felicita delle diversità multiculturali del paese così aperto e socialmente evoluto. I ragni organizzano un traffico d'eroina, una gang di ladri, un traffico di mantidi prostitute e terrorizzano la comunità. Il partito della sinistra propone l'integrazione perché la repressione genera violenza e violenza chiama violenza…
Pen su sul muro di www.solohellas.it
Olanda: dovrà essere abbattuto castagno di Anna Frank
Gli ultimi rilievi realizzati dagli esperti dimostrano che il grande castagno è ormai marcito quasi per metà.
Il castagno, tuttavia, potrà continuare a vivere on-line. Il sito della Fondazione www.annefranktree.com consente infatti ai visitatori di posare una foglia con il proprio nome, la propria età e la propria città di residenza su un castagno virtuale. Realizzato nel febbraio scorso, il sito è stato pensato soprattutto come un modo di tenere in vita gli ideali di Anna Frank e di far dialogare tra loro gli allievi delle scuole di tutto il mondo intitolate al suo nome, ormai oltre 200.
Anna Frank, nata a Francoforte il 12 giugno 1929, rimase per circa due anni nella casa di Amsterdam, cercando così con la sua famiglia di sfuggire ai nazisti. I Frank furono però catturati dopo una delazione poco prima della fine del conflitto e deportati in campo di concentramento. Anna morì nel marzo 1945 nel lager di Bergen-Belsen (nord della Germania) all'età di 15 anni. Il Diario che la ragazzina aveva tenuto durante il periodo trascorso nella casa di Amsterdam, dopo la guerra, fu pubblicato dal padre Otto, l'unico sopravvissuto. La casa oggi ospita un museo. notizia su www.ansa.it
Italia-Francia, battaglia sui lupi
Fuori dai confini italiani vengono abbattuti
Attento lupo, fuori dall'Italia rischi grosso. Nel nostro Paese l'animale è protetto dalla legge, ma fuori dal confine viene ucciso perché ritenuto pericoloso per gli allevamenti. La triste storia dell'orso Bruno, abbattuto in Baviera a fine giugno dopo essere scappato dal parco dell'Adamello in Trentino, potrebbe ripetersi. I circa 100 lupi che abitano le Alpi al confine tra Francia e Italia rischiano di scomparire.
In barba alla Convenzione di Berna e alle direttive comunitarie che proteggono la specie, in Francia e negli altri Paesi confinanti l'abbattimento è consentito qualora i lupi divengano pericolosi per gli allevamenti.
In Svizzera, ad esempio, si può sparare a tutti i lupi che potrebbero aver ucciso almeno 25 animali d'allevamento. Affinché sia rilasciata l'autorizzazione di abbattimento devono essere sbranati da un lupo, entro un'area delimitata, per esempio una valle, almeno 35 animali da reddito nell'arco di quattro mesi consecutivi o almeno 25 animali da reddito nell'arco di un mese. Proprio nel Paese elvetico è stato ucciso un esemplare il 27 ottobre scorso, nella valle di Goms, al confine con l'Ossola.
Non solo il bracconaggio mette in pericolo l'esistenza della specie, preziosa perché testimonia la salute di un ecosistema. I lupi devono fare i conti anche con le doppiette d'Oltralpe. Notizia tratta da www.tgcom.it