giovedì 8 aprile 2004

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Anche loro come me sono in riva al fiume ad aspettare...

mercoledì 7 aprile 2004

Stamane mi è più dif...

Stamane mi è più difficile del solito riuscire a scrivere qualcosa di sensato. Ho aperto l'ansa come tutte le mattine e scopro che la bimba di 2 anni e 7 mesi è deceduta dopo il secondo arresto cardiaco, è stato fermato un imprenditore (amico della famiglia) per violenze sessuali sulla piccola. Una bimba di 8 mesi è stata gettata a terra dall'ex compagno della madre ed è in ospedale per trauma cranico. Roberto (il bimbo "abbandonato nelle campagne) resta ancora in ospedale in attesa che il tribunale dei minori decida.
Non venitemi a parlare di recupero, di comunità o di altro. Oggi no.

martedì 6 aprile 2004

Ha appena grandinato...

Ha appena grandinato. Temporale. Fulmini come nei migliori film di paura. Sembrava notte. Le strade e le macchine come se avesse nevicato, incredibile. Non avevo mai assistito ad una grandinata in aprile.

Integrazione, lo spo...

Integrazione, lo sport che unisce i popoli... bla bla bla... investimenti di soldi e di risorse... ampia partecipazione di tutti... lo sport unisce i popoli, sto parlando di Bahrein e della formula uno. Ma quale integrazione, quale unità di popoli... ma lo sapete che se avete il passaporto israeliano nel Bahrein non potete entrare?

sabato 3 aprile 2004

Qual è il giusto int...

Qual è il giusto intervallo di tempo durante il quale un individuo deve vivere nell'angoscia di dover pagare le conseguenze dei suoi crimini passati? 'Fanculo la vittima. Assicuriamoci che siano i diritti dell'imputato a essere protetti.
Castigo di Jilliane Hoffman


Un abbraccio alla mamma di Marta Russo. Quanti accadimenti cercano di annientarci e noi continuiamo a credere in una giustizia.

venerdì 2 aprile 2004

E' da tanto che non ...

E' da tanto che non posto le chicche del mio collega ascella, questa è fresca fresca di pochi minuti fa:


"Mi avete fatto la certificazione senza la parte che riguarda i titoli a me basta anche che mi fate due righe dove mi dicete i valori".

giovedì 1 aprile 2004

Rendersi conto che s...

Rendersi conto che sono solo umani, con pregi e difetti, che non possiedono la chiave dell'assoluta verità, che non mi possono proteggere per sempre. Che sono vecchi e che devo essere io ora a sostenere loro, a guidarli, ad aiutarli, che sono io a dover avere pazienza. Io che non ho pazienza. Sono io ora che devo aspettare nel corridoio di un ospedale, o in uno studio medico o devo entrare anch'io e parlare con i medici e ricordare i nomi delle medicine. Che devo ascoltare, che devo far finta di non sentire per l'ennesima volta la stessa cosa, lo stesso discorso, le stesse raccomandazioni. Entrambi ora girano la boa degli 80. Sono tanti e sono pochi. Quando la sera arrivo a casa e prima di parcheggiare fare finta di non vedere la tendina dietro la finestra che si scosta e mia madre che aspetta. Io che porto notizie dal mondo, io che stanca l'unica cosa che vorrei fare è andare a casa mia e immergermi nella vasca bollente e dimenticare l'ufficio. Io che con i miei egoismi e i miei sensi di colpa devo misurare il tempo, e loro che devono sopportare il tempo, farlo passare e sperare che la notte passi in fretta, che le tenebre se ne vadano e che una nuova giornata cominci. Io che sono terrorizzata dagli squilli del telefono la sera... Io che aspetto e che prima o poi toccherà anche a me dover ricevere quella telefonata. Io che ultimamente faccio troppi brutti pensieri. Io che vorrei godermeli e poi invece vorrei solo fuggire da quella casa, perchè non sono più invincibili, non sono più forti, non sono più indipendenti. Io che forse mi specchio in quella solitudine, nella vecchiaia, nella malattia. E la temo. Cavoli se ne ho paura.